Attività sportiva e pensiero insieme per crescere in armonia.

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Oltre l’ostacolo insieme nelle scuole per riflettere sulle barriere e l’accessibilità socio culturale

Attività sportiva e pensiero insieme per crescere in armonia


Il progetto "Oltre l' Ostacolo" nasce dalla consapevolezza che per i giovani studenti  impegnarsi con forza nel mondo del sociale attraverso il gioco-sport è una risorsa enorme per accrescere le loro capacità critiche e le loro competenze di convivenza. Pensiamo che la proposta del gioco-sport e “la palla”, da sempre simbolo di divertimento, sia un mezzo infallibile per trasmettere il messaggio di inclusione e integrazione sociale. Grazie a “Oltre l' Ostacolo” ogni anno molti studenti di Firenze e provincia entrano in contatto con questi problemi e riflessioni sociali. L’obiettivo è che ognuno si senta libero (insieme) di riflettere e “sentire” cosa è per lui la convivenza sociale. La prima fase del progetto prevede un incontro di conoscenza interattivo, in cui i ragazzi possano porsi delle domande ,alle quali rispondere con il lavoro esperienziale.  Sedersi sulla carrozzina da basket e GIOCARE è un’esperienza che non si dimentica!. La carrozzina viene vista come un “attrezzo tecnico” ,alla stregua delle scarpini per il calciatore ,o gli sci per lo sciatore. In quanto strumento essa non deve rappresentare una difficoltà o un impedimento,ma un oggetto che ,attraverso l' allenamento, deve essere padroneggiato al meglio.
 La seconda fase del progetto vede gli studenti alle prese con “il pensiero”. Trasferire sulla carta quelli che sono i pensieri e le emozioni che le ore in palestra hanno suscitato in loro. Ciò ha una duplice funzione ,da una parte aiuta i ragazzi a far propria l' esperienza che hanno vissuto ,dall'altra ci fornisce un'idea precisa di ciò che siamo riusciti a trasmettere e ci permette di migliorarci anno dopo anno .  Il percorso di “Oltre l’Ostacolo” ha una durata media di tre mesi una volta ogni 15 giorni durante le ore curriculari di educazione fisica. Può essere integrato con momenti d’insieme per i familiari dei ragazzi.

Ivano Nuti e Alessandro Cherici